COLLABORAZIONE PASTORALE MACCAGNO – VALLE – VEDDASCA - PINO – TRONZANO
IN MACCAGNO
HALLOWEEN
Lo sapete perché siamo qui? Lo sapete come è nata la festa di Halloween? Ora ve lo spieghiamo noi...
La parola “Halloween” innanzitutto viene dall’inglese All Hallows’ Eve, che significa la Vigilia della festa di tutti i Santi. Vedremo tra poco chi sono i santi!
La festa però ha origini ancora prima che esistesse il Cristianesimo, da un popolo antico, chiamato Celti. Vi ricordate Panoramix, il mago del cartone di Asterix? Beh, Panoramix era un celto!
Sulla cartina, tra le immagini allegate, potete vedere dove abitava questo popolo.
La festa si chiamava di Samhain (pronuncia Sauin). Era una notte magica, il ricordo e l’amore dei vivi riportava nel mondo i morti, a cui avevano voluto bene.
I celti credevano anche nelle fate, negli elfi, negli gnomi che abitavano i boschi e che, la notte di Samhain (pr. Sauin) facevano scherzi agli uomini.
Ma la cosa più importante è che non avevano per niente paura dei morti, anzi portavano loro rispetto. Per i morti si lasciavano le luci accese e si lasciava la tavola imbandita perché capissero che non li avevano dimenticati. Ecco perché oggi è rimasta l’usanza di andare in giro per le case a cercare il dolcetto... o lo scherzetto!
Se i Celti non avevano paura dei morti, a maggior ragione non dovremmo averla noi! Perché noi sappiamo che i morti sono le persone che ci hanno voluto bene e che ora vivono, anche se non li vediamo, con Dio. Pensiamo ad esempio a quanti di noi non hanno perso un nonno. In questo momento lui vede Dio!
Vi ricordate cosa abbiamo detto all’inizio? Che Halloween significa la Vigilia della Festa di tutti i Santi. Eh si! Perché il primo novembre, la Chiesa festeggia proprio tutti i Santi. Chi sono i Santi? Sono coloro che dobbiamo imitare, perché hanno vissuto seguendo il Vangelo, le parole di Gesù. E quindi siamo sicuri che essi in questo momento sono in Paradiso. E noi dobbiamo imitarli per poter un giorno lontano stare insieme a loro e far festa per l’eternità.
Il giorno dopo, invece la Chiesa celebra la memoria di tutti i defunti (che vuol dire i morti).
Già il giorno dei Santi, che è festa e non si va a scuola, c’è l’usanza di andare al cimitero per portare i fiori sulla tomba dei nostri cari, in segno di rispetto e di ricordo. In un immagine vedete che anche il Papa Emerito Benedetto XVI, quando è andato in Germania, è andato con suo fratello a pregare sulla tomba dei suoi genitori!
Allora, facciamo festa, perché sappiamo che coloro che ci hanno voluto bene non sono morti del tutto, ma vivono in Dio. Però la festa non deve farci dimenticare che il modo migliore per dire a coloro che non ci sono più “Ti voglio sempre bene” è pregare per loro, soprattutto andando a Messa.
E ricordiamoci che Gesù è sempre con noi. Possiamo pregarlo sempre, in ogni luogo e... con chiunque!
L’importante è che non ci dimentichiamo mai di lui.
Perché lui è la luce della nostra vita e colui che ha vinto la morte, per sempre!
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