Di seguito il vangelo del venerdì santo: "Passio Christi"
Passione del Signore
Passione di nostro Signore Gesù Cristo secondo Matteo
GUIDA: Venuto il mattino, tutti i capi dei sacerdoti e gli anziani del popolo tennero consiglio contro Gesù per farlo morire. Poi lo misero in catene, lo condussero via e lo consegnarono al governatore Pilato. Allora Giuda – colui che lo tradì -, vedendo che Gesù era stato condannato, preso dal rimorso, riportò le trenta monete d'argento ai capi dei sacerdoti e agli anziani, dicendo:
GIUDA: «Ho peccato, perché ho tradito sangue innocente».
GUIDA: Ma quelli dissero:
SACERDOTI: «A noi che importa? Pensaci tu!».
GUIDA: Egli allora, gettate le monete d'argento nel tempio, si allontanò e andò ad impiccarsi. I capi dei sacerdoti, raccolte le monete, dissero:
SACERDOTI: «Non è lecito metterlo nel tesoro, perché sono prezzo di sangue». GUIDA: Tenuto consiglio, comprarono con esse il <<Campo del vasaio>> per la sepoltura degli stranieri. Perciò quel campo fu chiamato "Campo di sangue>> fino al giorno d'oggi. Allora si compì quanto era stato detto per mezzo del profeta Geremia: <<E presero trenta monete d'argento, il prezzo di colui che a tal prezzo fu valutato dai figli d’Israele, e le diedero per il campo del vasaio, come mi aveva ordinato il Signore>>. Gesù intanto comparve davanti al governatore, e il governatore l'interrogò dicendo:
PILATO: «Sei tu il re dei Giudei?».
GUIDA: Gesù rispose:
GESU’: «Tu lo dici».
GUIDA: E mentre dei sacerdoti e gli anziani lo accusavano, non rispose nulla. Allora Pilato gli disse:
PILATO: «Non senti quante testimonianze portano contro di te?».
GUIDA: Ma non gli rispose neanche una parola, tanto che il governatore rimase assai stupito. A ogni festa, il governatore era solito rimettere in libertà per la folla un carcerato, a loro scelta. In quel momento avevano un carcerato famoso, di nome Barabba. Perciò, alla gente che si era radunata, Pilato disse:
PILATO: «Chi volete che io rimetta in libertà per voi: Barabba o Gesù, chiamato Cristo?».
GUIDA: Sapeva bene infatti che glielo avevano consegnato per invidia. Mentre egli sedeva in tribunale, sua moglie gli mandò a dire: «Non avere a che fare con quel giusto, perché oggi, in sogno, sono stata molto turbata per causa sua». Ma i capi dei sacerdoti e gli anziani persuasero la folla a chiedere Barabba e a far morire Gesù. Allora il governatore domandò loro:
PILATO: «Di questi due, chi volete che io rimetta in libertà per voi?».
GUIDA: Quelli risposero:
FOLLA: «Barabba!».
GUIDA: Chiese loro Pilato:
PILATO: «Ma allora, che farò di Gesù, chiamato Cristo?».
GUIDA: Tutti risposero:
FOLLA: «Sia crocifisso!».
GUIDA: Ed egli disse:
PILATO: «Ma che male ha fatto?».
GUIDA: Essi allora gridavano più forte:
FOLLA: «Sia crocifisso!».
GUIDA: Pilato, visto che non otteneva nulla, anzi che il tumulto aumentava, prese dell’acqua e si lavò le mani davanti alla folla, dicendo:
PILATO: «Non sono responsabile di questo sangue. Pensateci voi!».
GUIDA: E tutto il popolo rispose:
FOLLA: «Il suo sangue ricada su di noi e sui nostri figli».
GUIDA: Allora rimise in libertà Barabba e, dopo aver fatto flagellare Gesù, lo consegnò perché fosse crocifisso. Allora i soldati del governatore condussero Gesù nel pretorio e gli radunarono attorno tutta la truppa. Lo spogliarono, gli fecero indossare un mantello scarlatto, intrecciarono una corona di spine, gliela posero sul capo e gli misero una canna nella mano destra. Poi inginocchiandosi davanti a lui, lo deridevano:
SOLDATI: «Salve, re dei Giudei!».
GUIDA: Sputandogli addosso, gli tolsero di mano la canna e lo percuotevano sul capo. Dopo averlo deriso, lo spogliarono del mantello e gli rimisero le sue vesti, poi lo condussero via per crocifiggerlo. Mentre uscivano, incontrarono un uomo di Cirene, chiamato Simone, e lo costrinsero a portare la sua croce. Giunti al luogo detto Gòlgota, che significa <<Luogo del cranio>>, gli diedero da bere vino mescolato con fiele. Egli lo assaggiò, ma non ne volle bere. Dopo averlo crocifisso, <<si divisero le sue vesti, tirandole a sorte>>. Poi, seduti, gli facevano la guardia. Al di sopra del suo capo posero il motivo scritto della sua condanna: «Costui è Gesù, il re dei Giudei». Insieme a lui vennero crocifissi due ladroni, uno a destra e uno a sinistra. Quelli che passavano di lì lo insultavano, scuotendo il capo e dicendo:
PASSANTI: «Tu, che distruggi il tempio e in tre giorni lo ricostruisci, salva te stesso, se tu sei Figlio di Dio, e scendi dalla croce!».
GUIDA: Così anche i capi dei sacerdoti, con gli scribi e gli anziani, facendosi beffe di lui dicevano:
SACERDOTI: «Ha salvato altri e non può salvare se stesso! E' il re d'Israele; scenda ora dalla croce e crederemo in lui. Ha confidato in Dio; lo liberi lui, ora, se gli vuol bene. Ha detto infatti: “Sono Figlio di Dio”!».
GUIDA: Anche i ladroni crocifissi con lui lo insultavano allo stesso modo. A mezzogiorno si fece buio su tutta la terra, fino alle tre del pomeriggio. Verso le tre, Gesù gridò a gran voce:
GESU’: «Elì, Elì, lemà sabactàni?»
GUIDA: che significa: «Dio mio, Dio mio, perché mi hai abbandonato?». Udendo questo, alcuni dei presenti dicevano:
PASSANTI: «Costui chiama Elia».
GUIDA: E subito uno di loro corse a prendere una spugna, la inzuppò di aceto, la fissò su una canna e gli dava da bere. Gli altri dicevano:
PASSANTI: «Lascia! Vediamo se viene Elia a salvarlo!».
GUIDA: Ma Gesù di nuovo gridò a gran voce ed emise lo spirito.
(Si spegne ogni luce, tutti s’inginocchiano e, mentre la campana annuncia la Morte del signore, si spoglia l’altare. Un grande silenzio cala sulla chiesa; poi la lettura prosegue con tono di voce più sottomesso)
GUIDA: Ed ecco, il velo del tempio si squarciò in due, da cima a fondo, la terra tremò, le rocce si spezzarono, i sepolcri si aprirono e molti corpi di santi, che erano morti, risuscitarono. Uscendo dai sepolcri, dopo la sua risurrezione, entrarono nella città santa e apparvero a molti. Il centurione e quelli che con lui facevano la guardia a Gesù, alla vista del terremoto e di quello che succedeva, furono presi da grande timore e dicevano:
CENTURIONE: «Davvero costui era Figlio di Dio!».
GUIDA: Vi erano là anche molte donne, che osservavano da lontano; esse avevano seguito Gesù dalla Galilea per servirlo. Tra queste c’erano Maria di Màgdala, Maria madre di Giacomo e di Giuseppe, e la madre dei figli di Zebedeo.
Parola del Signore.