Domenica 24 aprile si è svolta presso la chiesa di Santo Stefano la cerimonia di Iniziazione Cristiana per i bambini del gruppo di catechismo di seconda elementare.

La Santa Messa è stata celebrata dal vescovo ausiliare di Milano Franco Maria Giuseppe Agnesi, coaudiuvato e accompagnato dal nostro parroco, don Franco Bianchini. I bambini, le catechiste Enrica Minelli ed Eva Anelli, i genitori, e l'intera comunità hanno partecipato con gioia a quello che per questi bambini è stato un passo decisivo quanto lieto nel loro percorso di catechesi. I bambini sono giunti quasi al termine del loro primo anno di catechismo, durante il quale hanno mosso i primi passi nella loro ci auguriamo lunga e solida amicizia con Gesù, attraverso incontri mensili durante i quali si è raccontato loro di creazione, Natale, Pasqua, la giornata di Gesù, e altro ancora con letture, cartelloni, giochi e canti. A questo punto, con questa cerimonia a loro dedicata, è stato chiesto loro e ai loro genitori, alla presenza del Vescovo, di impegnarsi definitivamente in un percorso che li porterà ad affrontare e a vivere da protagonisti i sacramenti di Santa Prima Comunione e Santa Cresima e a far parte attiva della comunità cristiana. 

Ha colpito l'estrema sensibilità e reale partecipazione del Vescovo Agnesi nel rivolgersi durante l'omelia ai genitori dicendo che essi hanno compiuto nei confronti dei figli una scelta e che essa rappresenta un dono grandissimo, perché si è deciso di donare a questi bambini la possibilità dell'amicizia più straordinaria che potranno mai avere. Una scelta la loro che darà i suoi frutti a suo tempo – anzi: già li sta dando – non solo ai loro figli, ma a tutto il mondo, a chiunque starà di fronte a questi bimbi e alla bellezza della loro vita.

Una scelta, sì, e sempre libera, che si muove dentro un abbraccio misericordioso e benigno: con quest'intenzione durante la cerimonia due bimbi già facenti parte del gruppo di catechismo, ma non ancora battezzati, e i loro genitori si sono avvicinati all'altare e ai bimbi è stato fatto il segno della croce sulla fronte dal Vescovo, dai genitori e dalle catechiste (segno che poi, al posto, tutti i bimbi hanno ricevuto dai propri genitori) proprio a voler sottolineare la gioia di avere in questo cammino presenti tutti i bambini che lo desiderino, nessuno escluso, e come invito ai genitori dei catecumeni (bimbi non ancora battezzati) quello di abbracciare ancora più definitivamente la partecipazione alla vita della comunità cristiana prendendo in seria considerazione il sacramento del Battesimo e agli altri genitori quello di dare un seguito concreto e gioioso alla già presa decisione di battezzare i propri figli.

Dopo avere i genitori risposto “Sì, lo siamo” alle domande del Vescovo, (“Siete disposti ad accompagnare i bimbi nella loro partecipazione al catechismo, alla Santa Messa, agli incontri proposti dalla parrocchia per arricchire il vostro percorso cristiano”) e dopo avere i bambini risposto “Sì, ci impegniamo” ad altre domande del Vescovo (“Vi volete impegnare a partecipare al catechismo, alla Santa Messa e ad accogliere le indicazioni del parroco e delle catechiste”), la cerimonia è proseguita vedendo protagonisti, oltre che i bambini ovviamente, anche i genitori: chi ha letto le letture, chi raccolto le offerte, chi donato i fiori per abbellire la chiesa in un giorno così importante. Il tutto davanti agli occhi grati dell'intera comunità e dei bambini seduti nelle prime file, lieti nel vedere i genitori adoperarsi così per loro e per tutti.

Con il canto “Mani”, tanto caro a questi bimbi che quest'anno lo hanno imparato a catechismo, si è conclusa una cerimonia tanto semplice quanto bella per la verità che annuncia e porta a tutti: Cristo è risorto per esserci vicino come amico in tutti i giorni della nostra vita, e accompagnare i bimbi in questo cammino è il più bel dono che si possa far loro. Oltre ad essere un significativo promemoria per noi adulti, cui Cristo pure chiede ogni giorno il nostro “sì”.

Buon cammino bambini, buon cammino a tutti!

                                                                                                                                                              Testo di Eva ANELLI

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