Introduzione

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Ogni generazione cristiana è chiamata a trasmettere la fede alla generazione successiva. Un compito fondamentale; ma prima di tutto un onore e una grazia. Diventare collaboratori dello Spirito per la felicità degli uomini è motivo di grande soddisfazione. In questa luce siamo chiamati a guardare all'impegno che la nostra Diocesi intende assumersi nei confronti dei ragazzi, cioè a quella Iniziazione Cristiana sulla quale da tempo stiamo concentrando la nostra attenzione.
Il 28 maggio 2013 l'Arcivescovo Cardinal Angelo Scola ha tracciato le linee guida che si sono trasformate in una proposta. Essa in verità riguarda il periodo che va dai sette agli undici anni, ma è pensata in stretto rapporto con il periodo precedente, da zero a sette anni, e successivo, da undici a quattordici. L'esperienza maturata negli ultimi anni ha fatto scaturire la convinzione che occorre introdurre e accompagnare i ragazzi all'incontro con il Signore Gesù attraverso un cammino di iniziazione alle fede, organico e integrato e che questa introduzione deve avvenire nel contesto vivo della comunità cristiana.
È questo l'obiettivo della proposta, che è contrassegnata da tre elementi di fondo e da alcuni aspetti qualificanti. Gli elementi di fondo sono: la comunità educante, la sinergia costante tra quattro dimensioni fondamentali dell'esperienza cristiana dei ragazzi, vale a dire il loro vissuto concreto, l'ascolto della Parola di Dio, la liturgia inseparabile dalla preghiera e l'appartenenza alla Chiesa; il coinvolgimento dei genitori. Tra gli aspetti qualificanti è bene sottolineare i seguenti: anzitutto il primo annuncio, cioè l'attenzione al momento attuale nel quale nulla può più essere dato per scontato e tutto deve concentrarsi sull'essenziale; poi la rilevanza dei sacramenti, la cui celebrazione negli ultimi due anni interviene a configurare il cammino e a cui i ragazzi si preparano anche attraverso delle celebrazioni non sacramentali che chiameremo «consegne» (dei Vangeli, del Padre nostro, della legge dell'amore, ecc.); in terzo luogo, la Sacra Scrittura: con i ragazzi in questi quattro anni si leggono le pagine più belle dei Vangeli cercando di affinare la capacità di accostarci ai sacri testi. Anche l'anno liturgico sarà fondamentale nel cammino di iniziazione alla fede: il Natale e la Pasqua, in particolare il triduo pasquale, segneranno ogni anno un momento decisivo. Nella stessa prospettiva, la domenica andrà considerata essenziale.
Un'attenzione del tutto particolare andrà inoltre riservata ai ragazzi non battezzati, per i quali immaginiamo un percorso sapientemente intrecciato con quello dei loro amici già battezzati. La proposta, che è pensata come flessibile, è affidata alle comunità cristiane, in particolare alle comunità educanti: saranno loro ad adattarla alla situazioni nei modi più opportuni

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